I terremoti più forti e più letali, e come funziona davvero la magnitudo
La magnitudo misura l'energia liberata sulla faglia; l'intensità misura lo scuotimento nel punto in cui ti trovi. Che le persone muoiano o no dipende poco dall'una e dall'altra: dipende dall'edificio in cui si trovano e dall'ora.
Nel 2010 due terremoti colpirono le Americhe a sei settimane di distanza. Quello in Cile liberò circa 500 volte più energia di quello ad Haiti. Il Cile perse circa 525 persone; Haiti tra 46.000 e 316.000. Per spiegare questa differenza servono due numeri che i notiziari tendono a confondere in uno solo, e un breve elenco dei giorni peggiori del pianeta.
Magnitudo e intensità sono due numeri diversi
Un terremoto ha una sola magnitudo. È una proprietà della sorgente: quanto è grande l'area di faglia che è scorsa, di quanto si è spostata e quanto era rigida la roccia. Non cambia a seconda di dove ti trovi.
Un terremoto ha invece molte intensità. L'intensità descrive gli effetti dello scuotimento in un luogo preciso: se la gente si è svegliata, se l'intonaco si è crepato, se sono crollati edifici. Gli Stati Uniti usano la scala Mercalli modificata, in numeri romani dal I (non avvertito) al XII; la Russia usa la scala MSK-64, simile, a 12 gradi. L'intensità cala con la distanza e la profondità, aumenta sui sedimenti soffici e dipende da come reagiscono gli edifici del posto.
Un magnitudo 7,0 sotto una città e un 7,0 duecento chilometri al largo sono lo stesso terremoto e due catastrofi del tutto diverse. Il simulatore disegna proprio questo: scegli una magnitudo e compaiono gli anelli di intensità, dal V (avvertito chiaramente) al IX e oltre (gli edifici crollano); poi la qualità delle costruzioni che selezioni decide quante persone muoiono dentro quegli anelli.
Che cos'è la scala Richter e come funziona
Nel 1935 Charles Richter, al Caltech, classificò i terremoti della California meridionale in base all'ampiezza della traccia che lasciavano su un certo sismografo, corretta per la distanza. La sua magnitudo locale valeva solo per i terremoti californiani entro circa 600 km da quello strumento, ma l'idea di un numero logaritmico per la grandezza di un terremoto diventò la scala più famosa della scienza.
Come funziona: ogni numero intero in più significa un'ampiezza dieci volte maggiore sul sismogramma e, cosa ancora più importante, circa 32 volte più energia. Due gradi fanno 32 × 32, all'incirca mille volte. Un magnitudo 8 non è il doppio di un magnitudo 4: libera circa un milione di volte più energia.
Il punto debole della scala Richter è la saturazione: oltre magnitudo 7 circa le onde che misurava smettevano di crescere, e tutti i grandi terremoti sembravano più o meno uguali. Nel 1979 Tom Hanks e Hiroo Kanamori introdussero la scala di magnitudo momento (Mw), calcolata dalla rottura stessa: rigidità della roccia × area di faglia che è scorsa × scorrimento medio. Fu tarata per coincidere con i valori di Richter dove funzionano entrambe, ed è per questo che i notiziari dicono ancora «della scala Richter». Le magnitudo pubblicate oggi per i grandi terremoti, compresi tutti quelli di questo articolo, sono magnitudo momento.
Qual è l'intervallo della scala Richter? Formalmente non ha né un massimo né un minimo. I terremoti minuscoli possono avere magnitudo sotto lo zero, e sotto 2 circa raramente si avvertono. Il tetto lo fissa la Terra, non la formula: il valore più alto mai misurato è 9,5.
Quanto spesso si verifica ogni magnitudo
A ogni grado in più, un terremoto diventa circa dieci volte più raro. L'USGS stima circa 500.000 terremoti rilevabili all'anno, di cui circa 100.000 avvertiti e circa 100 dannosi.
| Magnitudo | Energia al limite inferiore (TNT) | All'anno nel mondo | Che cosa significa di solito |
|---|---|---|---|
| 5,0–5,9 | ≈ 0,5 kt | ≈ 1.600 | Danni agli edifici fragili vicino all'epicentro |
| 6,0–6,9 | ≈ 15 kt | ≈ 137 | Distruttivo in un'area abitata; Northridge, Kobe, Spitak |
| 7,0–7,9 | ≈ 480 kt | ≈ 14 | Forte: danni gravi su vaste aree; Haiti, Turchia 2023 |
| 8,0 e oltre | ≈ 15 Mt | ≈ 1 | Grande: intere regioni colpite, spesso con tsunami |
I conteggi sono medie mondiali dell'USGS per il 2000–2021 (la media di lungo periodo dal 1900 è di circa 15 eventi di magnitudo 7 e uno di magnitudo 8 all'anno); da un anno all'altro le cifre oscillano molto, da 6 a 23 eventi di magnitudo 7 e da 0 a 4 di magnitudo 8.
I terremoti più forti mai registrati
Tutti i terremoti più grandi mai registrati sono avvenuti in zone di subduzione, dove una placca si infila sotto un'altra lungo una faglia lunga centinaia di chilometri. Solo questi megathrust hanno una superficie di faglia sufficiente per arrivare a magnitudo 9.
Valdivia, Cile, 22 maggio 1960: magnitudo 9,5
Il terremoto più forte mai registrato ruppe una faglia che l'USGS descrive come lunga quasi 1.000 miglia (1.600 km). Il valore accettato è 9,5; le stime pubblicate vanno da circa 9,4 a 9,6. Secondo il conteggio dell'USGS uccise circa 1.655 persone nel Cile meridionale (le stime vanno da 1.000 a 6.000), lasciò senza casa circa 2 milioni di persone e generò uno tsunami che il giorno dopo fece vittime alle Hawaii e in Giappone. Poiché la scala è logaritmica, Valdivia da solo liberò all'incirca tanta energia quanto i quattro terremoti successivi della lista messi insieme.
Alaska 1964, Sumatra 2004, Tōhoku 2011
Il grande terremoto dell'Alaska del 27 marzo 1964 (9,2) è il più forte della storia degli Stati Uniti; gran parte dei suoi 131 morti fu causata dagli tsunami, molti dei quali erano onde locali innescate da frane sottomarine. Il terremoto di Sumatra-Andamane del 26 dicembre 2004 viene di solito indicato con 9,1 (alcune stime arrivano a 9,3); il suo tsunami uccise circa 227.900 persone. Il terremoto del Tōhoku dell'11 marzo 2011 ha magnitudo 9,0 nel catalogo giapponese e 9,1 in quello dell'USGS; morirono o risultarono disperse circa 18.500 persone, quasi tutte per lo tsunami. Le tre onde sono raccontate nell'articolo gli tsunami più letali della storia.
Kamčatka, 1952 e 2025
La fossa delle Curili-Kamčatka, dove la placca pacifica scende sotto quella nordamericana a circa 8 cm all'anno, produsse un magnitudo 9,0 il 4 novembre 1952. Il suo tsunami cancellò Severo-Kuril'sk, sull'isola di Paramušir, prima dell'alba; un rapporto inviato a Mosca contò 2.336 morti, e il disastro rimase segreto per decenni. Il 30 luglio 2025 (29 luglio UTC) la stessa zona ha prodotto un magnitudo 8,8 a circa 119 km da Petropavlovsk-Kamčatskij: il terremoto più forte al mondo dopo quello del Tōhoku, arrivato dieci giorni dopo una scossa premonitrice di 7,4. Il suo tsunami ha allagato di nuovo il porto di Severo-Kuril'sk, ma non sono state segnalate vittime né per lo scuotimento né per le onde. Con 0,2 gradi in meno, ha liberato circa metà dell'energia del 1952.
È possibile un terremoto di magnitudo 10? E il mito del «9,9»
I video e i post su un «terremoto di 9,9, il più forte del mondo» descrivono qualcosa che non è mai successo. Nessun 9,9 è mai stato registrato; il 9,5 di Valdivia detiene il record da più di sessant'anni.
A impedire un magnitudo 10 non è la formula ma il pianeta. La magnitudo cresce con l'area di faglia che scorre, e l'USGS dice chiaramente che terremoti di magnitudo 10 non possono avvenire: non si conosce nessuna faglia abbastanza lunga, e ne servirebbe una che giri attorno a gran parte del pianeta. Un 10 libererebbe circa 5,6 volte l'energia di Valdivia. I grandi impatti di asteroidi possono scuotere il suolo con più violenza, ma non sono terremoti; vedi cosa fa un meteorite, dimensione per dimensione.
I terremoti più letali della storia
Se ordini i terremoti per numero di morti invece che per magnitudo, la lista cambia quasi del tutto. Solo un evento, Sumatra 2004, compare in entrambe.
Shaanxi, 1556: circa 830.000 morti
Il 23 gennaio 1556 un terremoto di magnitudo stimata intorno a 8 colpì la valle del fiume Wei, nella Cina settentrionale. Il bilancio, ricavato dalle cronache storiche cinesi, è di circa 830.000 morti: ancora oggi il più alto di qualsiasi terremoto. Molte vittime vivevano negli yaodong, abitazioni-grotta scavate nelle pareti di loess, un terreno tenero, che crollarono su chi stava dentro.
Tangshan, 1976: 242.000 secondo il conteggio ufficiale
Alle 3:42 del mattino del 28 luglio 1976 un terremoto di magnitudo 7,5 colpì proprio sotto Tangshan, una città industriale di circa un milione di abitanti. Quasi tutti dormivano in edifici di mattoni non armati, e la città fu praticamente rasa al suolo. Il bilancio ufficiale è di circa 242.000 morti; le stime non ufficiali sono decisamente più alte, e il numero reale non si conosce.
Haiti, 2010: perché l'intervallo è così ampio
Il terremoto di magnitudo 7,0 del 12 gennaio 2010 colpì alle 16:53, a circa 25 km da Port-au-Prince, una capitale affollata di edifici in cemento non armato e mal costruiti. Un anno dopo il governo haitiano fissò il bilancio a 316.000 morti. Le indagini indipendenti sulle famiglie ne trovarono molti meno: da circa 46.000–85.000 a circa 160.000, a seconda del gruppo di ricerca. Il divario esiste perché lo Stato stesso era paralizzato (crollarono il palazzo presidenziale, la sede del parlamento e molti ministeri) e tante vittime finirono nelle fosse comuni senza essere contate.
Kantō 1923, Messina 1908, Turchia–Siria 2023
Il grande terremoto del Kantō colpì Tokyo e Yokohama alle 11:58 del 1° settembre 1923, mentre nelle città di case di legno si accendevano i fornelli per il pranzo; gli incendi spinti dal vento uccisero la maggior parte delle circa 105.000 vittime (le cifre più vecchie parlano di 142.000). Il terremoto di Messina arrivò prima dell'alba del 28 dicembre 1908, seguito nel giro di pochi minuti da uno tsunami; i morti furono 75.000–82.000, il bilancio più grave della storia europea. I terremoti di Kahramanmaraş del 6 febbraio 2023, un 7,8 alle 4:17 e un 7,5 nove ore dopo, abbatterono decine di migliaia di edifici in Turchia e in Siria e uccisero, secondo i conteggi ufficiali, più di 59.000 persone.
Metti un magnitudo 7,9 come quello del Kantō sotto la Tokyo di oggi, costruita secondo le norme moderne →Perché il numero dei morti segue gli edifici e non la magnitudo
Messe una accanto all'altra, le due liste mostrano uno schema evidente. Cile, 27 febbraio 2010, magnitudo 8,8: colpì alle 3:34, quando la gente era a letto, e uccise circa 525 persone, molte delle quali nello tsunami successivo. Haiti, sei settimane prima, magnitudo 7,0: circa 500 volte meno energia e un bilancio più alto di uno o due ordini di grandezza. Dopo il 1960 il Cile ha ricostruito con alcune delle norme antisismiche più severe al mondo, e le fa rispettare. Ad Haiti non esisteva una normativa edilizia nazionale che venisse fatta rispettare.
Lancia un magnitudo 8,8 sotto Santiago con norme moderne →Ecco perché il simulatore chiede come è costruita la città. Un telaio in cemento armato ben progettato si crepa ma resta in piedi; la muratura non armata, i tetti pesanti su muri deboli e il cemento armato con dettagli costruttivi sbagliati cedono a intensità che gli edifici moderni sopportano.
Conta anche l'ora
L'ora del giorno decide dove si trovano le persone. A Tangshan (3:42) e in Turchia (4:17) il terremoto sorprese le persone nel sonno, in edifici che poi crollarono. Northridge colpì Los Angeles alle 4:31 di un giorno festivo, quando i viadotti autostradali crollati erano quasi vuoti. L'ora però pesa meno: anche l'8,8 del Cile arrivò di notte, e fece una frazione delle vittime del pomeriggio di Haiti.
Spitak e Neftegorsk: la lezione sovietica
Il 7 dicembre 1988 alle 11:41 un terremoto di magnitudo 6,8, moderato per gli standard mondiali, colpì l'Armenia settentrionale. L'intensità raggiunse il grado 10 della scala MSK a Spitak e il 9 a Leninakan (oggi Gyumri). Morirono circa 25.000 persone e più di mezzo milione perse la casa, soprattutto perché i condomini in cemento prefabbricato, con solai mal collegati alla struttura, si sfasciarono.
Sette anni dopo, all'1:04 del 28 maggio 1995 (ora locale), un terremoto di magnitudo 7,0–7,1 distrusse Neftegorsk, una cittadina petrolifera di Sachalin. I suoi diciassette palazzi a pannelli di cinque piani non erano progettati per scosse forti, perché la mappa sovietica della pericolosità aveva sottovalutato di molto la zona, e crollarono sugli abitanti addormentati. Morirono circa 2.000 persone (le fonti indicano da 1.989 a 2.040), almeno metà della popolazione. La città non fu mai ricostruita, e resta il terremoto più letale della Russia moderna.
I terremoti più forti in California
La California si trova sul sistema di faglie di San Andreas, dove la placca pacifica e quella nordamericana scorrono l'una accanto all'altra. Faglie di questo tipo non possono produrre un magnitudo 9, ma producono magnitudo 7 molto distruttivi.
- Fort Tejon, 9 gennaio 1857: magnitudo 7,9. A pari merito con il 1906 come il più forte della California. Ruppe circa 300 km della faglia di San Andreas, dai dintorni di Parkfield quasi fino a Wrightwood, con spostamenti fino a 9 m; lo Stato era così poco abitato che morirono una o due persone.
- San Francisco, 18 aprile 1906: magnitudo 7,9. Una rottura più lunga, da San Juan Bautista a Capo Mendocino. I primi resoconti parlavano di qualche centinaio di morti; le ricerche di Gladys Hansen ed Emmet Condon portano il bilancio sopra i 3.000. Gli incendi bruciarono per tre giorni su 4,7 miglia quadrate.
- Loma Prieta, 17 ottobre 1989: magnitudo 6,9. Colpì alle 17:04, poco prima di una partita delle World Series al Candlestick Park. Dei 63 morti, 42 persero la vita quando il piano superiore del Cypress Street Viaduct di Oakland crollò su quello inferiore.
- Northridge, 17 gennaio 1994: magnitudo 6,7. Una faglia inversa nascosta sotto la San Fernando Valley; almeno 57 morti, autostrade crollate e giunti delle strutture in acciaio fessurati, che portarono a modificare le norme.
Una replica del 1906 colpirebbe una Bay Area di milioni di abitanti, costruita in gran parte secondo norme moderne ma con molti vecchi edifici in muratura e con piano terra debole (soft-story). Provalo, poi cambia la qualità delle costruzioni e guarda come cambia la stima delle vittime. Per vedere cosa hanno simulato i visitatori negli ultimi 30 giorni, dai un'occhiata alle simulazioni recenti.
Rivivi il magnitudo 7,9 del 1906 sulla San Francisco di oggi →Domande frequenti
Che cos'è la scala Richter e come funziona?
Ideata da Charles Richter nel 1935, classifica un terremoto in base all'ampiezza delle sue onde su un sismografo, corretta per la distanza. Ogni numero intero corrisponde a un'ampiezza dieci volte maggiore e a circa 32 volte più energia. Poiché per i grandi terremoti si satura, oggi i sismologi usano la magnitudo momento, che nella fascia intermedia dà valori simili.
Qual è il terremoto più forte mai registrato?
Il terremoto di magnitudo 9,5 vicino a Valdivia, in Cile, il 22 maggio 1960. Seguono Alaska 1964 (9,2), Sumatra 2004 e Tōhoku 2011 (entrambi 9,1 secondo l'USGS) e Kamčatka 1952 (9,0). Il più forte dal 2011 è l'8,8 al largo della Kamčatka del 30 luglio 2025.
C'è mai stato un terremoto di magnitudo 9,9?
No. Nessun terremoto di magnitudo 9,9 è mai stato registrato; le notizie che ne parlano sono un mito. Il più forte mai misurato è il 9,5 del Cile nel 1960.
È possibile un terremoto di magnitudo 10?
In pratica no. La magnitudo dipende dall'area di faglia che scorre e, secondo l'USGS, nessuna faglia nota è abbastanza lunga da produrre un magnitudo 10: dovrebbe girare attorno a gran parte del pianeta. Un 10 libererebbe circa 5,6 volte l'energia del record di 9,5.
Qual è stato il terremoto più letale della storia?
Il terremoto dello Shaanxi, in Cina, del 23 gennaio 1556, che uccise circa 830.000 persone. In epoca moderna i peggiori sono stati Tangshan, Cina, 1976 (242.000 secondo i dati ufficiali), il terremoto e tsunami dell'Oceano Indiano del 2004 (circa 227.900) e Haiti 2010 (stime da 46.000 a 316.000).
Qual è stato il terremoto più forte in California?
Due terremoti si dividono il titolo con magnitudo 7,9: Fort Tejon nel 1857 e San Francisco nel 1906. Quello del 1906 uccise più di 3.000 persone; Fort Tejon, in una California quasi deserta, una o due. I più distruttivi degli ultimi decenni sono stati Loma Prieta 1989 (6,9) e Northridge 1994 (6,7).
Fonti
- USGS: Earthquake magnitude, energy release, and shaking intensity
- USGS: 10 largest earthquakes ever recorded (updated 2025)
- USGS: 20 largest earthquakes in the world since 1900
- USGS: Can "megaquakes" really happen, like a magnitude 10 or larger?
- USGS: Earthquake lists, maps and statistics (conteggi annuali mondiali)
- USGS: Cool earthquake facts
- USGS: M 8.8, 2025 Kamchatka Peninsula, Russia earthquake
- USGS: M 8.8, 2010 Maule, Chile earthquake: impact
- USGS: The 1964 Great Alaska earthquake and tsunamis: a modern perspective and enduring legacies
- NOAA NCEI: Global Significant Earthquake Database
- Doocy et al., Population Health Metrics (2013): Mortality following the Haitian earthquake of 2010: a stratified cluster survey
- NOAA NCEI: The Spitak earthquake
- USGS: M7.9 1857 Fort Tejon earthquake
- USGS: Casualties and damage after the 1906 earthquake
- USGS: M6.7 January 17, 1994 Northridge, California earthquake